Scuola Secondaria di I° grado “I. Svevo” Attività e News

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  • A. S. 2017 – 2018
  • #IMPOSSIBILE?

In un mondo di finzioni che sembrano realtà…

Abbiamo progettato un laboratorio sulla percezione visiva destinato agli alunni del tempo prolungato della Secondaria di I grado, che si è concluso con la realizzazione di una serie di esperienze grafiche sul tema delle illusioni prospettiche, da osservare a terra o a parete.

 

L’obiettivo è quello di invogliare lo spettatore a fermarsi ed esaminare con la dovuta attenzione alcune situazioni che possono stimolare la curiosità visiva e suscitare interrogativi sul nostro modo di interpretare ciò che ci circonda, reale o simulato ad arte

Siamo veramente consapevoli di tutto quello che i nostri occhi percepiscono?

Sicuramente molti di voi dubiteranno sull’autenticità di una di queste foto, ma vi assicuriamo che è REALE! Vi aspettiamo sulle strisce pedonali 3D di fronte all’ascensore delle scuole medie… Provare per credere!

I docenti

Francesca Dal Farra (Arte e immagine)

Gianluca Zanette (Tecnologia)

Classi IIB e IIIB

“Un DNA artistico”

Durante la normale programmazione di Scienze gli alunni della Classe 2^B e 3^B della Scuola Secondaria di Primo Grado “I. Svevo” di Fontanafredda con la coordinazione delle docenti di Scienze Tami Valeria e Grillo Barbara hanno dimostrato di avere notevoli doti artistico-scientifiche creando dei modellini dettagliati di DNA. I ragazzi hanno sperimentato materiali e tecniche diverse di loro spontanea volontà con risultati eccezionali e realistici grazie alla loro intraprendenza e imprenditorialità. Hanno usato tavole in compensato o polistirolo, cannucce, perle e caramelle per fare i diversi gruppi molecolari.

Questo tipo di attività è servita per poter parlare in concreto di un argomento che spesso non è facilmente visualizzabile. I modellini infatti vengono usati durante le interrogazioni come strumento da commentare, rivelandosi per alcuni un metodo di studio funzionale. Ai ragazzi era stato detto: non studiate, ma create! L’idea è quella di imparare costruendo, che facilita la memorizzazione dei concetti. La condivisione è stata fatta poi in un gemellaggio tra le due classi, dove ogni gruppo ha esposto le scelte per la creazione del proprio modellino.

F.to Le ins. B. Grillo e V. Tami

         

Modellini di DNA realizzati dalla classe 2^B e 3^B 


  • Complimenti alle alunne Lara Malnis, Michela Manzi, Marta Pusiol, Arianna Redivo e Rosa Sharkar della classe I A della scuola secondaria di I grado “Svevo” che si sono classificate seconde al concorso regionale “Raccontare il cambiamento climatico”, promosso da Legambiente.

Questa la motivazione del premio:

“Originale la scelta della canzone, che unisce composizione musicale, interpretazione e scrittura per trasmettere il messaggio della necessità di impegnarsi in difesa del pianeta. E’ stato particolarmente apprezzato il lavoro di gruppo: saper mettere insieme le forze di ciascuno, infatti, è fondamentale per tutelare l’ambiente in cui viviamo”.

Leggi qui il testo della canzone Passo dopo passo


  • A. S. 2016 – 2017

Classi  III C – III D – III F 

  • Documentazione della mostra di  Tecnologia“MACCHINE CHE TRASFORMANO L’ENERGIA” …il metodo del #TINKERING!
 Elaborati degli alunni

Sviluppato a partire da esperienze e ricerche del MIT, il Tinkering è un metodo che si basa sull’esplorazione di concetti e fenomeni scientifici, permettendo di sperimentare attraverso attività di costruzione e valorizzando creatività, divertimento, indagine, e fortificando l’impegno e la concentrazione.
La parola Tinkering non trova un preciso corrispettivo nella lingua italiana e può essere tradotta con il termine «armeggiare» o «trafficare», poiché si incontrano e uniscono scienza, ingegneria, arte e design all’interno dello stesso procedimento di realizzazione e composizione.
Lo scopo del Tinkering è fornire uno sguardo sul modo di procedere degli ingegneri: dal problema, alle conoscenze necessarie per risolverlo, alla progettazione, alla realizzazione e test finale, in un loop continuo di ottimizzazione.
È imparare attraverso il fare, avere le mani in pasta, armeggiare con strumenti e materiali secondo il proprio estro creativo, le proprie capacità e conoscenze.
È un luogo mentale in cui è doveroso rallentare, dimenticarsi di tutta quella “Tecnologia” che troppo spesso ci distrae, per avere tempo per esplorare i fenomeni di tutti i giorni, curiosare nel mondo della scienza, pensare, provare, sbagliare e riprovare, mettendo in pratica le proprie idee e magari creare qualcosa di nuovo, sempre a partire da materiali semplici che si trovano facilmente anche a casa.
Durante i tre anni del corso di Tecnologia sto costruendo (sostenuto dai suggerimenti degli alunni e di vari insegnanti) una serie di esperienze laboratoriali coinvolgenti da eseguire in classe e riproporre facilmente a casa, volte a mettere in pratica le conoscenze acquisite nelle materie tecnico-scientifiche, ma anche artistiche.
Come risultato finale quest’anno abbiamo realizzato una mostra delle classi 3°C, 3°D, 3°F, con tema “Macchine che trasformano l’Energia”, per la quale ogni alunno si è impegnato nella realizzazione di un approfondimento tratto dal programma di teoria, riproponendolo possibilmente in maniera originale e creativa.
Aiutati da una serie di schede operative, revisioni del lavoro in classe e magari collaborando con i saperi “pratici” dei propri genitori, zii o nonni, gli alunni hanno dimostrato voglia di progettare, costruire, stupire gli altri compagni di classe e di dire orgogliosi “l’ho fatto io!”.
F.to Docente Gianluca Zanette